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Con le uve del vitigno Garganega (minimo 70%), a
cui possono essere aggiunte quelle di Pinot
bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave,
provenienti dai vigneti situati nel territorio
di Soave e in quello di altri undici comuni
della provincia di Verona, si ottiene questo
vino dal colore giallo paglierino tendente a
volte al verdognolo; odore vinoso, con
caratteristico profumo intenso e delicato;
sapore asciutto, di medio corpo e armonico,
leggermente amarognolo. Gradazione minima:
10,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima
di 11,5° può essere qualificato "superiore" e se
prodotto nella zona d’origine più antica ha
diritto alla specificazione "classico". Viene
elaborato anche nella versione "spumante" con le
seguenti caratteristiche: spuma fine e
persistente; colore giallo paglierino tendente a
volte al verdognolo brillante; odore vinoso con
caratteristico profumo intenso e delicato;
sapore di medio corpo, armonico, leggermente
amarognolo nei tipi "extra brut" o "brut" oppure
"extra dry" o "dry". Gradazione minima: 11°. |
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Arcole |
DOC |
Dd
04/09/00 (G.U. n. 214 del 13/09/00) |
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DISCIPLINARE |
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Bagnoli di Sopra o Bagnoli |
DOC |
D.M.
16/08/95 (G.U. n. 234 del 06/10/95) |
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Nei vigneti
ubicati in terreni di origine sedimentaria-alluvionale, di medio
impasto, tendenti allo sciolto, anche con presenza di
concrezioni calcaree, nel territorio amministrativo di una
quindicina di comuni della provincia di Padova, tra i quali
quello di Bagnoli di Sopra (da cui il nome), si producono i
seguenti tipi di vino:Rosso,Rosato,Bianco,Spumante
Bianco,Spumante Rosato, Passito, Cabernet, Friularo,Merlot.
Tutti i vini di questa denominazione possono portare in
etichetta la menzione "vigna" seguita dal corrispondente
toponimo; quelli ottenuti con uve provenienti dai vigneti della
zona di produzione originaria più antica (l’intero territorio
del comune di Bagnoli di Sopra) possono fregiarsi della
qualificazione aggiuntiva "classico". |
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Bianco di Custoza |
DOC |
D.M.
08/02/71 (G.U. n. 142 del 05/06/71) |
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Nella parte
meridionale del Garda, in provincia di Verona, nella stessa zona
del Bardolino, ma da vitigni a frutto bianco come il Trebbiano
Toscano, Garganega, Tocai friulano, Cortese, Malvasia toscana,
Riesling italico, Pinot bianco e Chardonnay, si produce questo
vino dal colore giallo paglierino, dall’odore vinoso, molto
profumato e dal sapore sapido, morbido, delicato di giusto
corpo, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 11°. Uso: da
pesce. Si produce anche nel tipo "spumante". |
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Colli Berici |
DOC |
D.M.
20/09/73 (G.U. n. 32 del 04/02/74) |
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Testimonianze
sicure sulla coltura di questi vini si hanno già nell’anno 1000.
Da allora ad oggi la viticoltura ha fatto notevoli passi avanti,
grazie anche all’introduzione di nuovi vitigni le cui uve,
maturate su declivi anche molto scoscesi della provincia di
Vicenza, vengono in prevalenza vinificate separatamente formando
così altrettanti tipi di vino sotto un’unica denominazione. |
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Colli di Conegliano |
DOC |
D.M.
03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93) |
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La zona di
produzione di questi vini comprende, in tutto o in parte, il
territorio di diversi comuni della provincia di Treviso. |
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Bardolino |
DOC |
D.M.
28/05/68 (G.U. n. 186 del 23/07/68) |
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Lungo tutto
l’arco collinare morenico, in provincia di Verona, si coltivano,
da tempo immemorabile, i vitigni locali dalle cui uve, in adatte
proporzioni, si ottiene questo vino che ha preso il nome dal
paese Bardolino. Prodotto con il Corvina veronese, Rondinella,
Molinara, Negrara e con l’eventuale aggiunta di Rossignola,
Barbera, Sangiovese e Garganega (15%), è un vino rosso rubino
chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato
con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato;
sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico,
sottile, talvolta leggermente frizzante. Gradazione minima:
10,5°. Uso: da pasto. Quando proviene dalla zona di origine più
antica può portare in etichetta la specificazione "classico".
Qualora le uve vengano vinificate parzialmente in bianco ed il
suo colore tende al cerasuolo, può portare la dizione
"Chiaretto". Il tipo "superiore" ha una gradazione minima di
11,5° e un anno di invecchiamento obbligatorio. Sia il
"Bardolino", che il "Bardolino Classico" che il "Chiaretto"
possono essere prodotti nel tipo "spumante" dalla spuma sottile
con grana fine e persistente; colore rosa tendente al granato
con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato;
sapore secco, sapido, leggermente amarognolo. Gradazione minima:
11,5°. Il vino "Bardolino" imbottigliato entro il 31 dicembre
dell’annata di produzione delle uve viene designato in etichetta
con il termine "novello" e presenta le seguenti caratteristiche:
colore rosso rubino chiaro; odore vinoso intenso, fruttato;
sapore asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta
leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto. |
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Breganze |
DOC |
D.M.
18/07/69 (G.U. n. 225 del 04/09/69) |
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Nella fascia
collinare vicentina che dal Brenta si spinge oltre l’Astico e
che ricomprende, tra l’altro, l’intero territorio amministrativo
del comune di Breganze, si producono le seguenti tipologie di
vino:Bianco,Rosso,Cabernet,Cabernet Sauvignon,Pinot
Nero,Marzemino,Pinot Bianco,Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay,
Sauvignon,Torcolato. I vini "Breganze" Bianco, Rosso, Cabernet,
Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino, Pinot Bianco, Pinot
Grigio, Vespaiolo, Chardonnay e Sauvignon, con una gradazione
minima di 12°, possono fregiarsi della qualifica aggiuntiva
"superiore"; quelli Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot
Nero, Marzemino e Torcolato immessi al consumo dopo un periodo
di invecchiamento non inferiore a due anni, con decorrenza dal
1° novembre dell’annata di produzione delle uve, possono portare
in etichetta la menzione aggiuntiva "riserva". |
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Colli Euganei |
DOC |
D.M.
13/08/69 (G.U. n. 281 del 06/11/69) |
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Nella zona dei
Colli Euganei, in provincia di Padova, la viticoltura ha, da
sempre, trovato un favorevole insediamento e molti dei vitigni
coltivati forniscono degli ottimi vini. |
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Gambellara |
DOC |
D.M.
26/03/70 (G.U. n. 132 del 29/05/70) |
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Sulle colline
ricoperte di vigneti che dolcemente scendono verso la pianura e
che hanno il loro epicentro proprio a Gambellara (Vicenza), si
producono, con le uve del vitigno Garganega e con l’eventuale
aggiunta di altri vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo
20%), i seguenti vini:Gambellara,Gambellara Recioto, Gambellara
Vin Santo. |
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Garda |
DOC |
D.M.
08/10/96 (G.U. n. 262 del 08/11/96) |
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Dalle colline
assolate che guardano il lago di Garda di tutto o parte del
territorio amministrativo di una quarantina di comuni della
provincia di Verona, di sei comuni della provincia di Mantova e
di venticinque comuni della provincia di Brescia, provengono i
seguenti vini bianchi e rossi, prodotti con le uve del vitigno
corrispondente (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri
vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, raccomandati
e/o autorizzati nella zona. |
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Lessini Durello |
DOC |
D.M.
25/06/87 (G.U. n. 6 del 09/01/88) |
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Nella zona
collinare dei Monti Lessini, in provincia di Verona ed in
provincia di Vicenza, dalle uve del vitigno Durello con
l’eventuale aggiunta di Garganega, Trebbiano di Soave (o
nostrano), Pinot bianco, Pinot nero, e Chardonnay, si produce,
nei tipi tranquillo e frizzante, questo vino dal colore giallo
paglierino più o meno carico; odore vinoso, profumo delicato e
caratteristico, sapore asciutto, acidulo, di corpo, talvolta
leggermente tannico. Gradazione minima: 10°. Uso: da aperitivo.
Con una gradazione minima di 11° può essere qualificato
"superiore". Si produce anche nel tipo "spumante" con le
seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente; colore
giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli; odore vinoso,
profumo delicato e caratteristico, lievemente fruttato; sapore
acidulo, fresco, caratteristico. Gradazione minima: 11°. |
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Lison Pramaggiore |
DOC |
D.M.
02/09/85 (G.U. n. 105 del 08/05/86) |
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La zona di
produzione di questo vino è delimitata ad ovest dal fiume
Livenza e ad est dal Tagliamento; verso nord-ovest interessa un
ristretto territorio della provincia di Treviso, a nord una
parte un po’ più vasta della provincia di Pordenone, per la
parte restante la provincia di Venezia. E un vino prodotto in
diverse tipologie determinate dal tipo di vitigno impiegato. |
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Lugana |
DOC |
D.M.
21/07/67 (G.U. n. 210 del 22/08/67) |
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A sud del lago
di Garda si incontra la "Lugana", zona pianeggiante che dalla
provincia di Brescia arriva sino a quella di Verona. Qui, dalle
uve del vitigno Trebbiano di Soave, localmente denominato
Trebbiano di Lugana, a cui possono essere aggiunte quelle di
altri vitigni a frutto bianco, non aromatici, raccomandati e/o
autorizzati per la zona (massimo 10%), si ottiene questo vino
dal colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo
leggermente dorato con l’affinamento; odore delicato, gradevole,
caratteristico; sapore fresco, morbido, armonico, con eventuale
leggera percezione di legno. Gradazione minima: 11°. Uso: da
pesce. Si produce anche nei tipi "superiore" e "spumante". Il
primo ha colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo
dorato con l’invecchiamento; odore delicato, gradevole,
caratteristico; sapore morbido, armonico, corposo, con eventuale
leggera percezione di legno; gradazione minima: 12°;
invecchiamento e affinamento obbligatori: un anno, a decorrere
dal 1° ottobre dell’anno di produzione delle uve. Il secondo ha
spuma fine e persistente; colore paglierino più o meno intenso
con eventuali riflessi dorati; odore fragrante con sentore
fruttato (se spumantizzato con metodo charmat) o con bouquet
fine e composto (se spumantizzato con metodo classico); sapore
fresco, sapido, fine ed armonico; gradazione minima: 11,5°. |
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Merlara |
DOC |
Ddi
13/07/00 (G.U. n. 178 del 01/08/00) |
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Montello e Colli Asolani |
DOC |
D.M.
27/06/77 (G.U. n. 304 del 08/11/77) |
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Sui terreni
collinari, ben esposti al sole, ai piedi del Monte Grappa (in
provincia di Treviso), si producono diversi tipi di vino. |
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Piave o Vini del Piave |
DOC |
D.M.
11/08/71 (G.U. n. 242 del 24/09/71) |
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San. Martino della Battaglia |
DOC |
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Nella zona che
comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di
Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo, in provincia di
Brescia, oltre a quello di Peschiera, in provincia di Verona,
con le uve provenienti dal vitigno Tocai friulano (minimo 80%),
a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca
bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona,
si ottiene questo vino dal colore giallo citrino, tendente al
dorato con l’affinamento; odore evoluto, intenso,
caratteristico; sapore fresco, secco o rotondo, con retrogusto
leggero di mandorla. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.
Con l’alcolizzazione del mosto di base, anche parzialmente
fermentato, si ottiene il tipo "liquoroso", dal colore giallo
tendente al dorato con l’affinamento; odore intenso,
caratteristico; sapore gradevolmente dolce, vellutato, armonico
e generoso, con leggero retrogusto di mandorla, eventualmente
con sapore di legno derivante dall’affinamento in botte.
Gradazione minima: 15°. Uso: da dessert. |
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Valdadige |
DOC |
D.M.
24/03/75 (G.U. n. 194 del 23/07/75) |
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Da tempo
immemorabile con le uve di diversi vitigni prodotte lungo la
Valle dell’Adige, nelle provincie di Trento, Bolzano e Verona si
producono questi vini che prendono appunto il nome della Valle. |
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Vini del Piave o Piave |
DOC |
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La zona di
produzione di questi vini si trova a cavallo del fiume Piave, da
cui il nome, e, attraverso le colline di Conegliano e del
Montello, si protende fin quasi al mare interessando parte della
provincia di Treviso e parte di quella di Venezia. Tutte le
tipologie sono ottenute con almeno il 95% di uve del
corrispondente vitigno con l’eventuale aggiunta di altre uve
della zona. |
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Prosecco di Conegliano
Valdobbiadene |
DOC |
D.M.
02/04/69 (G.U. n. 141 del 07/06/69) |
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In quella
parte collinare della "Marca trevigiana" che da Conegliano
(Treviso) si estende verso ponente sino a Valdobbiadene, per
raggiungere, con le sue ultime propaggini, il fiume Piave, si
trovano i vigneti che producono questo vino. Ottenuto dalle uve
di Prosecco con l’eventuale aggiunta di Verdiso, Pinot bianco o
grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore giallo
paglierino più o meno carico; odore vinoso, caratteristico con
profumo leggero, fruttato particolarmente nei tipi "amabile" o
"dolce"; sapore gradevolmente amarognolo e non molto di corpo
nel tipo "secco". Gradazione minima: 10,5°. Uso: secco, da pesce
o aperitivo; amabile o dolce, da fine pasto. Lo stesso vino,
prodotto nella zona denominata Cartizze e con una gradazione
minima di 11° ha diritto alla denominazione "Superiore di
Cartizze". |
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Reciotto di Soave |
DOC |
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Con le uve di
Garganega (a cui possono essere aggiunte quelle di Pinot bianco
e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, in percentuale massima
del 30%), scelte e sottoposte ad appassimento, provenienti dai
vigneti ubicati sulle ridenti colline del territorio di undici
comuni della provincia di Verona, tra cui Soave, si ottiene
questo vino dal colore giallo dorato più o meno intenso; odore
gradevole intenso e fruttato; sapore amabile o dolce, vellutato,
armonico, di corpo, con eventuale percezione di legno.
Gradazione minima: 14°, di cui almeno 11,5° in alcool effettivo
svolto. Immissione al consumo: dopo il 1° settembre dell’anno
successivo alla vendemmia. Uso: da fine pasto. Se ottenuto con
uve raccolte nella zona di origine più antica, più ristretta e
ben delimitata, questo vino può fregiarsi in etichetta della
menzione "classico". Viene prodotto anche nel tipo "spumante". |
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Valpolicella |
DOC |
D.M.
27/12/90 (G.U. n. 111 del 14/05/91) |
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Già Virgilio
lodava i vini veronesi, fra i quali, appunto, il "Valpolicella"
la cui fama ha trovato conferma nei secoli successivi fino ai
giorni nostri. Ottenuto con le uve provenienti dai vitigni
Corvina veronese (Cruina o Corvina), Rondinella, Molinara con
l’eventuale aggiunta (massimo 15%) di quelle di Rossignola,
Negrara trentina, Barbera e Sangiovese e di altre uve rosse
della zona (massimo 5%), ha un colore rosso rubino di media
intensità tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso
con profumo gradevole, delicato, caratteristico che ricorda
talvolta le mandorle amare; sapore asciutto o vellutato, di
corpo, amarognolo, sapido, armonico. Gradazione minima: 11°.
Uso: da pasto. Il tipo "superiore" deve avere una gradazione
minima di 12° ed un anno di invecchiamento obbligatorio. Recioto
della Valpolicella – così chiamato perché prodotto dalle "recie",
ossia le "ali" dei grappoli, sottoposte ad un leggero
appassimento; ha un colore rosso granato piuttosto carico; odore
caratteristico, accentuato; sapore pieno, vellutato, caldo,
delicato, amabile. Gradazione minima: 14°. Uso: da fine pasto. |
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RECIOTO DI
GAMBELLARA CLASSICO |
DOC |
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DISCIPLINARE |
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